venerdì 12 luglio 2019

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PAOLO JANNACCI

 "CANTERÒ”

ESCE OGGI SU SPOTIFY E LUNEDì SU YOUTUBE IL SINGOLO CON VIDEO ‘CANTERO’ CON CUI IL PIANISTA, COMPOSITORE E PRODUTTORE, ESORDISCE NEI PANNI DI CANTAUTORE E LANCIA UN NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO CHE USCIRÀ DOPO L'ESTATE.

CO-AUTORE DEL TESTO IL GIORNALISTA E SCRITTORE MICHELE SERRA.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL BRANO



Esce oggi su Spotify e lunedì su youtube, “Canterò” il brano con cui, per la prima volta, Paolo Jannacci debutta nei panni di cantautore, dopo aver costruito nel tempo un’importante e significativa carriera da pianista, avviata prima accanto al padre Enzo e proseguita con grande successo nel mondo del Jazz e attraverso diverse importanti collaborazioni con artisti del mondo pop e hip hop (J Ax fra tutti…).

Canterò” è il primo passo di un nuovo viaggio che si concretizzerà con un nuovo importante progetto discografico che uscirà dopo l’estate per Ala Bianca. Il brano rappresenta un autentico ed originale debutto d’autore, grazie anche alla scrittura a quattro mani con il giornalista-scrittore Michele Serra in qualità di coautore delle liriche.

Il video, in uscita lunedì per la regia di Luca Tartaglia, mette in luce l’empatia di Paolo Jannacci davanti all’obiettivo, dove l’artista si trasforma in attore ad ogni effetto, capace di coinvolgere e far sorridere con ironia e grande mestiere. Ad accompagnare Paolo Jannacci, un improbabile regista che tenta a sua volta in modo alquanto maldestro di girare un video all’interno del video stesso. Lo stesso Michele Serra si presta a comparire nel video, entrando in scena in chiusura nei panni di sé stesso.

Canterò” apre la carriera di Paolo Jannacci a una nuova strada, che già sembra essere fatta su misura per lui: quella del cantautore capace di unire mestiere e ironia, grande musica, classe e simpatia.
Un artista si direbbe forse d’altri tempi, sì, ma che certamente racconta il mondo di oggi. 

giovedì 11 luglio 2019

News



MAMELI

ESCE IL 12 LUGLIO IN RADIO E SULLE PIATTAFORME DIGITALI

 "LATTE DI MANDORLA ”

IL NUOVO SINGOLO



Manchi da tanto.
Sono passate due estati e ancora ci penso.
Ma sono le cose che mi ricordano di te a tenerti in vita, non tu.
I tuoi occhi mi hanno fatto veramente male
La tua bellezza è stata un virus, io l’utente medio che ci clicca sopra, e finisce per impallarsi.
Latte di mandorla è la guerra tra me e te
O forse tra me e me, tu non ci sei da due estati...”

 




Da venerdì 12 luglio nelle radio, in tutti i digital store e sulle piattaforme streaming, esce “Latte di Mandorla” il nuovo singolo di Mameli, il cantautore indie-pop di origini siciliane che ha esordito con Inno, il suo EP di debutto (uscito ad aprile 2019) che contiene gli inediti presentati ad Amici 18, come “Ci vogliamo bene”, che ad oggi conta oltre 1,7 milioni di stream su Spotify.

Latte di mandorla è la canzone che mi è servita a metabolizzare la fine di una storia d'amore”, racconta Mameli, “Delle volte si è più legati ai ricordi che ruotano nell' orbita di una persona che alla persona in sé. Dopo tanto tempo dalla fine della relazione, ho finalmente capito che non era lei a mancarmi, non potevano essere quelle notti buie e tristi, ma la nostra quotidianità…alla fine dei conti è l'abitudine a fotterci tutti. Mai abituarsi! Amen.

MAMELI, è pronto a tornare live con il suo primo headline show, organizzato da Vivo Concerti, che prenderà il via a dicembre 2019. Queste le prime quattro date annunciate:
02 dicembre 2019 || Bologna @ Locomotiv
04 dicembre 2019 || Milano @ Teatro Principe
10 dicembre 2019 || Firenze @ Viper Theatre
12 dicembre 2019 || Roma @ Largo Venue

Quest’estate, inoltre, l’artista avrà il piacere di esibirsi in alcuni dei più importanti festival italiani, che lo vedranno protagonista nel mese di luglio. MAMELI partirà dal Collisioni Festival di Barolo, mercoledì 10 luglio 2019, per poi proseguire all’Indimenticabile Festival di Bologna, sabato 13 luglio, finendo con un concerto nella meravigliosa cornice di Venezia, domenica 14 luglio 2019 all’Home Venice.


All’anagrafe Mario Castiglione, MAMELI nasce a Catania nel 1995 e da piccolo impara a suonare il pianoforte, passione che lo accompagna fino ai quattordici anni, quando riceve, in regalo dal padre, una chitarra acustica. È in quel momento che abbandona la didattica musicale per approfondire il mondo della canzone. Brano dopo brano, scrivendo i suoi primi testi, si rende conto che ciò che desidera è dedicare la vita all’arte e, a soli 20 anni, lascia la Sicilia per trasferirsi a Milano. Forte dello spirito di dedizione che lo caratterizza, si autoproduce il primo disco con le sue sole forze e questo lo porta a firmare un contratto discografico con la Sugar di Caterina Caselli. Giovanissimo e dopo due anni di duro lavoro sotto la guida dei professionisti discografici di Sugar, MAMELI entra a far parte della scuola d’arte più famosa d’Italia, Amici, partecipando alla diciottesima edizione del programma. Fin dalle audizioni viene notato e apprezzato per il talento e la maturità artistica che lo contraddistinguono: i pezzi che porta sul palco in ogni puntata sono estremamente originali e sanno stupire di volta in volta il pubblico, così come le cover, a cui riesce sempre a regalare un tocco unico e personale. Con molta determinazione accede alla fase serale del talent show, arrivando in semifinale, sempre sostenuto dai fan e dai direttori artistici della trasmissione. Il 26 aprile 2019 esce “Inno”, EP di debutto dell’artista, che in poche ore raggiunge la Top 5 su iTunes. Il disco contiene gli inediti presentati ad Amici 18, come “Ci vogliamo bene” (oltre 1,7 milioni di stream su Spotify) e ha raggiunto il secondo posto della classifica iTunes in poche ore dal lancio. Le tracce presenti nel nuovo lavoro del giovane cantautore e producer, sono sette: Ci vogliamo bene, Limonare, Milioni di cose, Netflix, Lentiggini, Gelateria e Casa di Carta. “Inno” è caratterizzato da sonorità inconfondibili e testi che si ispirano alla vita quotidiana, in perfetto stile MAMELI. L’EP è stato prodotto dall’artista stesso e mixato da Alex Trecarichi (Ci vogliamo bene) e Ivan Rossi (Limonare, Milioni di cose, Netflix, Lentiggini, Gelateria), ingegnere del suono che ha lavorato con artisti del calibro di Baustelle e Thegiornalisti.
Il suo nome d’arte, oltre ad essere un forte riferimento all’inno italiano composto da Michele Novaro, deriva dalla via nella quale ha vissuto prima di partecipare ad Amici, che per lui ha rappresentato una vera e propria rinascita verso la musica e il canto.


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giovedì 4 luglio 2019

News


Con il patrocinio di Regione Emilia Romagna | Comune di Lugo | Fondazione Nazionale Carlo Collodi | Ravenna Festival

In collaborazione con
ARCI Bologna | Area Sismica | Aldes Danza | Caffè Letterario | Combo Jazz Club | Meraveja | Scrittura Festival |
Unesco Giovani | Radio 3


15.LUGOCONTEMPORANEA.19 | Centro Storico di Lugo di Romagna
PINOCCHIO FOR PRESIDENT


25 | 26| 27 LUGLIO 2019

XV Edizione del Festival LUGOCONTEMPORANEA



Celebra quindici anni di attività Lugocontemporanea, il Festival di Musica in dialogo con le altre forme espressive che si svolge ogni estate nel centro storico di Lugo di Romagna (RA).

Sempre per direzione artistica di John De Leo, Franco Ranieri e Monia Mosconi, la rassegna multidisciplinare quest’anno si svolgerà nei giorni 25, 26, 27 luglio.

Lugocontemporanea è oramai nell’immaginario culturale nazionale ed è attesa con interesse e curiosità sia dal pubblico sia dalla critica specializzata; l’omonima Associazione organizzatrice è stata recentemente premiata con il riconoscimento di UNESCO: «[…] per l’impegno attivo sul territorio dimostrato con il festival Lugocontemporanea che dal 2005 offre alla cittadinanza occasioni importanti di fruizione culturale».

Come ogni anno Lugocontemporanea suggerisce agli artisti invitati un tema, uno stimolo creativo da cui trarre ispirazione e da interpretare liberamente; il tema di 15.Lugocontempornaea.19 é “Pinocchio for president”.

Pinocchio è una maschera del teatro e della letteratura italiana entrata nell’immaginario collettivo diventando un vero e proprio archetipo.

Tra le innate e non del tutto esemplificabili necessità dell’Uomo di raccontare favole (nonché di credervi), la storia di Pinocchio entra nella memoria popolare -poi in quella colta- assumendo una serie di valenze e implicazioni complesse. Pinocchio è un simbolo, una carta da aggiungere a moderni tarocchi, uno dei moltiplicatori delle chiavi di lettura della realtà.

Come tutti i simboli, le direzioni che offre questa carta sono davvero molte, letture terrene altre più auliche, o esoteriche se si pensa alla storia della magia e della palingenesi raccontata da Collodi.

Non faremo qui una analisi esaustiva dei possibili svolgimenti filosofici o psicologici contenuti ne Le Avventure di Pinocchio (e dei suoi personaggi) ma crediamo che esplorarne alcuni attraverso l’Arte e la rappresentazione possa essere ancora uno stimolante esercizio di fantasia, di intelligenza e di attualità.

Perché parlare oggi di Pinocchio al di là di anniversari o di una qualche ricorrenza collodiana?
Forse proprio perché non viene sufficientemente ricordato, nonostante la vita e la cronache quotidiane offrano purtroppo continue connessioni e analogie a detto archetipo.

Forse perché -senza volere troppo banalizzare il concetto- fake news e altre sciocchezze del nostro presente passano quasi in sordina.

Al di là di moralismi -di cui Pinocchio ne è comunque pieno- una crescente parte della società occidentale contemporanea si è quasi abituata all’idea che in fondo “siamo tutti un po’ Pinocchio”, che dire bugie non sia grave, abituandoci dunque al fatto che le bugie se reiterate storicizzano e diventano verità.

Senza troppi giri di parole guardando poi agli esponenti delle politiche mondiali non è molto difficile immaginarli con il naso lungo. Così come è sempre più facile trovare tante teste di legno. Pensiamo siano diventati troppi i burattinai che tengono i fili delle nostre sorti, confinandoci a marionette funzionali all’economia.

La tentazione, la povertà, l’edonismo. Un altro fattore di modernità in Pinocchio sta anche nell’emancipazione attraverso la bontà. Nella favola il tratto di questo riscatto è individuale; sebbene vi sia senz’altro una necessità di riscatto individuale, noi dell’Associazione Lugocontemporanea continuiamo a credere sia più utile quello sociale e collettivo. Ma in generale il tempo che stiamo vivendo non sembra dare conforto a questa tesi.

Nel manifesto di Lugocontemporanea, la bellissima illustrazione di Andrea Serio sembra presentarci un uomo di potere, chiamiamolo così, con il naso lungo e il volto chino in senso di vergogna. Anche il sentimento della vergogna sembra dimenticato dai più. Indubbiamente non basterà l’impegno degli artisti invitati per risolvere i temi suggeriti in Pinocchio -ci vorrebbe davvero la bacchetta magica della fata turchina- ma la responsabilità di tenerli in circolo ancora da senso al nostro operato.


F E S T I V A L d i M U S I C A + P o e s i a | T e a t r o | V i d e o a r t e | D a n z a | S o u n d a r t

Con il patrocinio di Regione Emilia Romagna
Comune di Lugo | Fondazione Nazionale Carlo Collodi


15.LUGOCONTEMPORANEA.19 | Centro Storico di LUGO di Romagna
   

25 | 26 | 27  LUGLIO 2017 XV Edizione
[PINOCCHIO for President]

Direzione Artistica
John De Leo | Franco Ranieri | Monia Mosconi

Associazione Culturale LUGOCONTEMPORANEA

In collaborazione con
Area Sismica | Caffè Letterario | ARCI Bologna | Combo Jazz Club | Scrittura Festival | Aldes Danza |Ravenna Festival | Unesco Giovani | Meraveja | Radio 3

LUGOCONTEMPORANEA fa parte del Network TEMPI SCOMPOSTI | Rete per l’Arte dell’Improvvisazione


GIOVEDÌ 25 LUGLIO 2019
h. 21:00 [Chiostro del Monte] GIOVANNI GUIDI Solo [musica]
h. 22:00 [Chiostro del Carmine] LIETTA MANGANELLI / ERMANNO CAVAZZONI [dibattito + videoproiezione]

VENERDÌ 26 LUGLIO 2019
h. 21:00 [Chiostro del Monte] MICHELE RABBIA + STEFANO QUESTORIO / GISELDA RANIERI
Introduce ROBERTO CASTELLO [musica + danza]
h. 22:00 [Chiostro del CarmineHAN BENNINK / JORIS ROELOFS [musica]

SABATO 27 LUGLIO 2019
h. 21:00 [Chiostro del Monte] GIANCARLO SCHIAFFINI [musica + video]
h. 22:00 [Chiostro del Carmine] MOLOSSOS [musica]

Tutti gli eventi sono a ingresso libero




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TROJAN JAMAICA
PUBBLICA L'ALBUM DI DEBUTTO
RED, GOLD, GREEN & BLUE
DISPONIBILE IN TUTTO IL MONDO
DAL 12 LUGLIO PER BMG

LA COMPILATION CONTIENE ELETTRIZZANTI NUOVE VERSIONI DI
CLASSICI BLUES E R&B ESEGUITI DALLE STELLE DELLA MUSICA GIAMAICANA

TRA I QUALI “I PUT A SPELL ON YOU” DI MYKAL ROSE
MAN OF THE WORLD,” DI TOOTS AND THE MAYTALS
E “GUNSLINGER” DI BIG YOUTH



Trojan Jamaica è orgogliosa di annunciare la pubblicazione della compilation, RED, GOLD, GREEN & BLUE”, disponibile dal 12 luglio in tutti i negozi e su tutte le piattaforme per BMG.

RED, GOLD, GREEN & BLUE” segna l'attesissimo album di debutto di Trojan Jamaica, la nuova etichetta discografica fondata dai produttori e musicisti Zak Starkey e Sharna "Sshh" Liguz. La compilation raccoglie una straordinaria serie di artisti iconici che eseguono brani blues classici, R&B e prime canzoni rock 'n' roll che hanno ispirato, per primi, la rivoluzione del reggae.

"L'avventura concettuale che è diventata una raccolta, RED, GOLD, GREEN & BLUE chiama il fiore all'occhiello dell'arte giamaicana, generazioni di talenti che abbracciano decenni", scrive il giornalista, scrittore e musicista Vivien Goldman nella note di copertina del disco. "Completando un cerchio, le classiche canzoni blues americane eseguite qui, mettono in risalto una tonalità intrigante nella selezione di prim'ordine di voci già saporite, familiari e nuove di zecca. Questa antologia moderna lancia una sfida creativa: come potranno i grandi artisti giamaicani di oggi, discendenti degli africani catturati, reinterpretare canzoni blues afro-americane scritte e cantate da artisti che sono effettivamente la loro famiglia da lungo tempo perduta? "

Prodotto da Youth (U2, Paul McCartney) ai Trojan Jamaica Studios di Ocho Rios, “RED, GOLD, GREEN & BLUE” contiene brani come "Man of the World", scritto dal fondatore di Fleetwood Mac Peter Green e eseguito dai leggendari Toots e Maytals; La stellare "I Put A Spell On You" di Mykal Rose (eseguito originariamente da Screamin 'Jay Hawkins); e un esclusivo remix di Rob Jevons di "Gunslinger" di Bo Diddley, eseguito dalla leggenda del reggae Big Youth. Tutte e tre le tracce sono accompagnate da vibranti video, disponibili sul canale YouTube ufficiale di Trojan Jamaica ( clicca qui )

Trojan Jamaica arriva con l'incarico di esplorare il variegato patrimonio musicale della Giamaica, dalle sue radici africane all'infinita ispirazione dell'anima americana classica e contemporanea, R&B e blues. Con questo obiettivo in mente, “RED, GOLD, GREEN & BLUE” vede star così rivoluzionarie come Toots & The Maytals, Big Youth, Freddie McGregor, Phylea Carley, Kiddus I, Andrew Tosh, Robbie Shakespeare e Sshh, prendere canzoni di Muddy Waters , Little Walter, Willie Dixon, Howlin 'Wolf, Robert Johnson, Peter Green e Johnny & Shuggie Otis. Il disco contiene 13 tracce e vede una line up davvero straordinaria di musicisti leggendari, tra cui: Starkey (chitarra), Sly Dunbar (batteria), Robbie Shakespeare (basso), Tony Chin (chitarra), Cyril Neville (batteria), Michael Rendall (tastiere, organo) e Leroy "Horsemouth" Wallace (batteria, organo).
"Sembra che siamo in un momento cruciale per quanto riguarda la rilevanza globale di roots rock e reggae", afferma Sshh. "Rendo grazie ogni giorno all'isola, alla sua gente e alla cultura che abbiamo l'opportunità di condividere con il mondo."
La storia di Trojan Jamaica è iniziata nel 2016 quando Starkey - noto per il suo superlativo lavoro come batterista con The Who, Oasis e Johnny Marr e the Healers, e l'artista-musicista australiana Sharna "Sshh" Liguz conosciuta come SSHH, hanno iniziato a collaborare per reinventare canzoni di spicco come "Get Up Stand Up" di Bob Marley and the Wailers, eseguita insieme a Eddie Vedder e Carlton "Santa" Davis, George "Fully" Fullwood e Tony Chin (Soul Syndicate). Un video della performance è arrivato all'imprenditore giamaicano Kingsley Cooper che ha immediatamente invitato Starkey e Sshh a esibirsi all' opening del tanto atteso Museo Peter Tosh a Kingston, avvenuto nel novembre 2016. Un altro invito è seguito nel 2017, ispirando la coppia a iniziare a lavorare su quello che presto sarebbe diventato Trojan Jamaica.

"Ci sentivamo così calorosamente accolti e a casa nella comunità musicale, che siamo rimasti e abbiamo registrato tutta la musica che è diventata Trojan Jamaica", racconta Starkey. "Ci impegniamo a presentare artisti locali insieme a musicisti internazionali che, come noi, sono stati ispirati dalla roots culture ".

Starkey e Sshh sono stati aiutati nella loro missione dalla sezione ritmica Sly Dunbar e da Robbie Shakespeare (premiata con il GRAMMY® ) che hanno contribuito in modo indelebile in “RED, GOLD, GREEN e BLUE”. Una serie di superstar e sono state arruolate, tra cui il batterista Cyril Neville (The Meters, The Neville Brothers), il chitarrista Tony Chin (Soul Syndicate) e il tastierista Michael Rendell (The Orb, Pink Floyd).
"Trovo che sia la musica reggae che il blues americano siano simili con un approccio diverso", ha dichiarato Starkey a Jamaica Observer l'anno scorso. "Molto abilmente, la musica giamaicana è musica 'up' con un messaggio serio. Il blues degli Stati Uniti ha un messaggio molto simile nelle parole, ma la musica può essere più dura o più 'down', ma entrambe sono altrettanto dure ".



TRACKLISTING:

1. I Put A Spell On You (Screamin’ Jay Hawkins) – Mykal Rose
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar),
Zak Starkey (guitar), Ernest Ranglin (guitar solo), Michael Rendall (Hammond)

2. Bring It On Home (Willie Dixon) – Robbie Shakespeare
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

3. Come On In My Kitchen (Robert Johnson) – Freddie McGregor
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (electro drums), Leroy “Horsemouth” Wallace (drums & organ), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

4. Baby Please Don’t Go (Muddy Waters) – Phylea Carley
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

5. Temperature (Little Walter) – Big Youth
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

6. Wang Dang Doodle (Willie Dixon)/Oh Well (Peter Green) – Sshh & Robbie Shakespeare
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

7. 44 Blues (Howlin’ Wolf/Chester Burnett/Roosevelt Sykes) – Mykal Rose
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar),
Michael Rendall (organ/piano)

8. Man Of The World (Peter Green) – Toots and the Maytals
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar),
Michael Rendall (organ)

9. Bad Luck Shadow (Johnny Otis/Shuggie Otis) – Mykal Rose
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

10. Don’t Go No Further (Willie Dixon) – Andrew Tosh
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

11. Just Your Fool (Little Walter) – Robbie Shakespeare
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

12. Gunslinger (Bo Diddley) – Big Youth
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Sly Dunbar (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

13. Sun Is Shining (Elmore James) - Kiddus I
Musicians: Robbie Shakespeare (bass), Cyril Neville (drums), Tony Chin (guitar), Zak Starkey (guitar)

PRODUCED BY YOUTH


TROJAN JAMAICA: